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Le dimissioni di Cesare Prandelli e di Giancarlo Abete sono un gesto che fa onore all'uno e all'altro. Sono un gesto da uomini veri. Scrivo queste righe mentre il ct e il presidente della Federcalcio stanno parlando in diretta alla tv da Natal.  
L'allenatore e il Numero Uno del calcio italiano si sono assunti le responsabilità del fallimento della spedizione italiana ai mondiali. In un Paese in cui le dimissioni sono lo sport meno praticato, la decisione del ct e del presidente federale dimostra che cosa sia la coerenza.
E, per quanto riguarda Abete, chi scrive rende l'onore delle armi a un dirigente al quale certamente non ha mai risparmiato critiche. 
In particolare, le parole di Prandelli sono significative: "Io ho scelto Balotelli, io ho fatto il progetto tecnico, io ho sbagliato, io mi dimetto". Parole di un autentico galantuomo.
 
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Xavier Jacobelli
Direttore Editoriale www.calciomercato.com