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Quando c'è da metterci la faccia, Giorgio Chiellini è uno di quelli che non si tirano certamente indietro. Queste le parole del difensore bianconero alla vigilia di Juventus-Sporting Lisbona.

FAME - "Negli ultimi anni siamo sempre stati un buon diesel, alla fine stiamo tenendo lo stesso percorso degli scorsi anni. Ci vuole pazienza, il nostro obiettivo è arrivare ad essere al punto giusto a marzo. Importante fare punti durante questo periodo di assestamento. Abbiamo fatto un buon inizio di stagione, passo falso di sabato condiziona il resto. Ma abbiamo solo due punti in meno dell'anno scorso, dobbiamo essere consapevoli e sereni, se avessimo vinto sabato avremmo un punto in più. Sono convinto che sin da domani, partita che però esula dal campionato, il nostro gruppo risponderà presente come ha sempre fatto. La Juventus con in prima persona il presidente pensa sempre al campionato, è la cosa più importante perché poi puoi arrivare alla Champions nel migliore dei modi, ma è un torneo che si decide negli scontri ad elminazione diretta dai quarti in poi. Campionato corsa a tappe, vogliamo arrivare lì perché ci sentiamo di decidere noi le sorti nel bene e nel male".

PAROLE - "C'era un po' di rammarico a caldo. Era tanto che non perdavamo in casa e ci tenevamo a rimane ancora imbattuti. Però poi gli ingredienti sono quelli che ho elencato prima. Bisogna volere di più il risultato, poi il resto viene di conseguenza. Non c'entrano tattiche, moduli o altre cose. E' stato un week-end particolare perché la Nazionale ci ha tolto anche tante energie nervose".

CONCENTRAZIONE - "Non è una questione di concentrazione, è questione di capire i momenti della partita. Dobbiamo capire i pericoli della partita, non bisogna però nascondersi e sappiamo il nostro valore quindi a volte ci sembra tutto troppo facile. Quando allentiamo la tensione, quando perdiamo la sana paura, poi si rischia con tutti. Domani esula da tutto questo, se vogliamo è un sedicesimo di finale perché alla fine il Barcellona arriverà primo e l'Olympiacos difficilmente potrà qualificarsi. Tra andata e ritorno con lo Sporting ci giochiamo il passaggio del turno, mister che evoca brutti ricordi, ci giochiamo la qualificazione".

DIFESA - "Con tutto il rispetto, quando non si prende gol io sono il primo a dire che non è merito mio o nostro della difesa. Il calcio è un gioco di squadra, ci sono equilibri e si gioca tutto su quello. Bisogna migliorare la fase difensiva e lo sappiamo molto bene".

SPORTING - "Squadra migliorata rispetto lo scorso anno, ha preso giocatori importanti e ha un grande allenatore. Era sicuramente la squadra più forte della quarta fascia della Champions, abbiamo molto rispetto per loro. Sarà molto difficile giocare nel loro stadio, intanto pensiamo a domani. Per noi fare tre punti sarà fondamentale".

BRUTTI RICORDI - "Solo legati alla semifinale persa col Benfica, potevamo giocare la finale di Europa League in casa. Stagione sfortunata, dopo Istanbul".

NUOVI ACQUISTI - "Dani Alves vero lo abbiamo visto l'anno nuovo, erano passati sei mesi, poi ha fatto quattro mesi da fuoriclasse ma non si è inserito in frettissima. Anche Pjanic non si era adattato subito. Momento fisiologico alla Juve, a volte c'è chi ha fortuna e necessità di entrare prima come Matuidi e Bentancur, se forse ci fossero stati i titolari a disposizione anche il loro inserimento sarebbe stato più graduale. C'è grande impegno da parte dei nuovi, anche buoni risultati".

RINNOVO - "Non ne ho mai parlato, ma non perché non lo voglia. Sono in famiglia, basteranno cinque minuti col caffè compreso. Penso al campo, lo farò al momento giusto".

BONUCCI - "E' tranquillo, tra virgolette. E' difficile cambiare ambiente, facciamo il tifo per lui come persona perché il rapporto è buonissimo sperando arrivi dietro di noi sempre. Tornerà ai livelli cui ci ha abituato".