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L'ad della Juventus, Beppe Marotta, parla a Gr Parlamento, ritornando sui temi proposti dalla partita persa sabato dai bianconeri con l'Inter. 

Sull'assenza di Antonio Conte: "La sua mancanza pesa e questo anzi dimostra come il cammino fatto dalla Juventus dalla sua squalifica sia stato ancora più difficoltoso perchè è stata sottratta una parte importante alla forza della squadra. Siamo a 15-16 partite senza la sua presenza in panchina e fin qui abbiamo perso solo una volta. Come l'ho trovato dopo la sconfitta con l'Inter? Come un leone in gabbia. Non ha potuto esternare la sua cattiveria sportiva nei 90 minuti e da ex calciatore e allenatore non in panchina stava patendo, ma già pensava al giorno dopo. Era un Conte arrabbiato ma molto carico".

Sull'abitraggio di Tagliavento e le successive polemiche: "Gli errori arbitrali sono una componente del gioco, ci sono stati e ci saranno ancora, anche i grandi arbitri del passato hanno commesso degli errori. La differenza con quanto accadeva prima, è che ora con la televisione si può vivisezionare ogni dettaglio. Innanzitutto bisogna escludere qualsiasi ipotesi di malafede, perchè sul lungo periodo gli episodi a favore e a sfavore si bilanciano in qualche modo".
 
Sulla polemica Andrea Stramaccioni, in seguito all'espressione 'spensieratezza tattica' utilizzato dal dirigente bianconero e sgradito ad Andrea Stramaccioni: "La spensieratezza dell'Inter? Non voglio più parlarne né dare adito a polemiche. Se Stramaccioni vuole proseguire, faccia pure. La parola è sinonimo di distensione e serenità, ossia le condizioni migliori per guidare una squadra".