78
Un passo alla volta il calendario sta assumendo una nuova fisionomia, sempre nella speranza che l'emergenza Coronavirus possa rientrare il prima possibile. Provando ad andare oltre, ecco che le società di calcio non possono in ogni caso congelare la programmazione. Questo significa anche o soprattutto mercato quindi. E in casa Juve, ora più che mai, mercato significa cessioni, magari eccellenti, per poter procedere ad acquisti di primo piano. In un saliscendi nella gerarchia, tra campo e scrivania, un ruolo cruciale potrà averlo Miralem Pjanic. Chiamato ad approfittare di questo stop forzato per rigenerarsi a livello mentale oltre che fisico, in vista di un finale di stagione tutto da scrivere e che lo vedrà ripartire da una fase di calo delle sue quotazioni, basti pensare alla (giusta) esclusione contro l'Inter. Aspettando un mercato che potrebbe appunto trasformarlo nella cessione pesante in vista della Juve che verrà.
CHE SUCCEDE – Pjanic è in vendita? No, non proprio. Pjanic è incedibile? No, non lo è più. Ammesso lo sia mai stato, in ogni caso la sua assomigliava davvero a una incedibilità la scorsa estate dopo quel rinnovo con aumento dell'ingaggio ritardato. E su di lui resta il Paris Saint Germain a essere il club maggiormente interessato, con lo stesso Pjanic che non disdegnerebbe per mille motivi un ritorno in Francia, dove è cresciuto non solo calcisticamente parlando. Poi c'è sempre il Chelsea, che proprio ai tempi di Maurizio Sarri aveva fatto sul serio per lui, così come non si è mai spento l'interesse delle grandi di Spagna. Insomma, il mercato non manca di certo attorno a Pjanic, aspettando di capire quanto possa complicare la situazione l'indagine attualmente in corso nei confronti del suo agente Fali Ramadani. E comunque servirà una grossa somma per portarlo via da Torino, senza una maxi-plusvalenza comunque la Juve difficilmente rinuncerà a Pjanic, anche se il progetto sarrista dei 150 palloni non è mai andato in porto. Se ne parla dai 60 milioni in su, che possono sembrare pochi solo a chi non si ricorda dei trent'anni che Pjanic compirà il 2 aprile e di quel maxi-ingaggio strappato alla dirigenza bianconera in sede di ultimo rinnovo (6,5 milioni netti più bonus). Solo un incasso top, potrebbe permettere alla Juve di puntare a un altro top, quello che in ogni caso è stato Pjanic tra alti e bassi in questi anni.