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Non sarà alla Lazio il futuro di Emerson Palmieri. Il terzino italo-brasiliano sta per firmare col West Ham, mentre i biancocelesti sono ancora alle prese con la cessione degli esuberi. Solo dopo Lotito e Tare proveranno a regalare un ultimo tassello a Sarri. E l'occasione potrebbe arrivare sempre dalla Premier League, con Sergio Reguilon Rodriguez, in uscita dal Tottenham e accostato nei giorni scorsi pure all'Atalanta nell'ambito dell'affare Malinovskyi.

CESSIONI NECESSARIE - L'arrivo di un rinforzo sulla corsia sinistra, fino a pochi giorni fa, era legato all'addio di Hysaj. Ma sull'albanese non si registrano più movimenti da settimane. Un colpo finale tuttavia da quel lato servirebbe lo stesso e allora la dirigenza biancoceleste - come testimoniano le parole di Lotito a Sarri dopo Lazio-Bologna nello spogliatoio dell'Olimpico - un tentativo lo farà ugualmente. Le risorse a questo punto devono arrivare dagli esuberi. Acerbi, Fares, Durmisi, Akpa Akpro su tutti, per alleggerire il monte ingaggi e concentrarsi poi su un'affare last minute. Nel frattempo però quello che sembrava l'obiettivo numero uno, indicato dal tecnico toscano, ha trovato un'altra sistemazione.

L'INSERIMENTO - Le voci di interessamento da parte dei capitolini si rincorrevano da quasi due mesi, senza che si concretizzassero azioni decise. Così Palmieri, a tredici giorni dalla chiusura del mercato, non ha voluto rischiare oltre di restare chiuso al Chelsea, vedendo il campo più dagli spalti che dalla panchina. L'azzurro Campione d'Europa 2020 ha accettato la proposta degli Hammers, nonostante le voci riportate due giorni fa dal The Sun che parlavano di richieste esose e di un'operazione quasi saltata. Ai Blues, tra l'altro, andranno quasi 15 milioni di euro, cifra che difficilmente la Lazio avrebbe potuto tirare fuori.
 Vireranno altrove allora le aquile, che stanno pensando di inserirsi nella trattativa per il nazionale spagnolo finito ai margini del progetto tecnico di Antonio Conte. In contatto con gli Spurs da qualche giorno per Reguilon c'è infatti l'Atalanta, con in ballo anche il cartellino di Malinovskyi. In ogni caso, l'ostacolo principale per questa idea dei biancocelesti non è tanto la concorrenza, quanto lo stipendio stellare del calciatore. Lo stesso che sta frenando gli orobici. Il classe '96 dovrà necessariamente rivedere al ribasso le sue pretese e magari spalmare l'ingaggio su più anni. Motivo in più dalle parti di Formello per liberarsi delle zavorre al più presto e tentare di affondare il colpo su un profilo dalla grande esperienza. Scuola Real Madrid, poi un anno al Siviglia prima di volare a Londra. Sei presenze con le Furie Rosse e tanto talento da rilanciare. L'ipotesi è nata ieri, ma i tifosi già sognano il finale col botto di una sessione estiva di mercato che mai avevano visto negli ultimi 18 anni.