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Lo specchio della stagione del Lecce risplende allo Stadio Via del Mare, in una torrida serata d'agosto. La squadra di Fabio Liverani, generosa e coriacea, retrocede in Serie B con l'onore delle armi, ma la discesa nell'Inferno della cadetteria è giusta, per quanto visto durante la stagione: quella salentina è infatti la peggior difesa della Serie A degli ultimi 64 anni, con 85 reti subite, ma a risultare fatale è soprattutto lo scontro diretto perso col Genoa due settimane fa, a causa di uno sfortunato autogol.

Dopo due promozioni consecutive arriva una doccia fredda per il presidente sognatore Sticchi Damiani, che ha già fatto capire di voler ritentare subito la risalita, con o senza Liverani, che per quanto fatto vedere quest'anno merita la conferma in A.

I giallorossi pugliesi si svegliano tardi dopo una serie di errori marchiani, rimontano con il cuore ma poi cedono 4-3 al maggior tasso tecnico del Parma, che arriva in Puglia per giocare la propria partita, senza risparmiarsi. Nel mentre, a Genova, il Verona perde 3-0, andando sotto di tre gol dopo soli 44 minuti: un crollo che, seppur a distanza, condiziona pesantemente gli uomini di Liverani. Il morale e la convinzione nel calcio sono fondamentali, come le motivazioni. Certo, forse era lecito attendersi qualcosa in più dalla sorpresa della Serie A, l'Hellas, arrivata in Liguria per poco più di una comparsata.

Il match si delinea come questione di vita o di morte per il Lecce, mentre il Parma vuole difendere l'undicesimo posto: gli uomini di Liverani devono però sperare nel contemporaneo passo falso del Genoa, che deve almeno pareggiare contro l'Hellas dell'ex Juric. Gli emiliani hanno vinto 5 degli ultimi 5 precedenti contro i pugliesi, che recuperano gli acciaccati Lapadula e Mancosu, schierati assieme a Falco e Saponara, mentre D'Aversa opta per Hernani a centrocampo e schiera in avanti Cornelius con Kulusevski e Caprari ai lati, lasciando fuori Gervinho. Il Parma appare subito più in palla e si rende pericoloso con Caprari e Kulusevski, mentre il Lecce si fa vedere dalle parti di Sepe con Barak: che non sia serata per i padroni di casa si intuisce subito, quando all'11' il capitano Lucioni infila sfortunatamente la propria porta, rimpallando in rete il palo colpito da Hernani.

Nel frattempo le notizie che arrivano da Marassi sono terribili: doppietta di Sanabria, con il primo gol nel quale è evidente l'errore dell'ex rossoblù Gunter. Il Lecce non c'è: Caprari raddoppia al 23', su una ripartenza da un corner a sfavore, segnando il quinto gol del proprio campionato. Il Parma si dimostra una delle peggiori squadre da affrontare quando devi vincere per forza la partita, dato che così può sfruttare al meglio le sue frecce contropiediste. Il Lecce manca la rete con Mancosu  da due passi, poi Gabriel salva ancora su Kulusevski. Al 40' Barak la riapre, ma le notizie da Genova atterriscono: 3-0 firmato Romero, prima del pari di Meccariello su corner. Come riuscire finalmente a dare un pugno all'avversario sul ring, prima di prendere il montante che ti manda ko. Il secondo tempo è senza più stimoli: Cornelius segna il dodicesimo gol in A, prima del poker firmato Inglese. Solo l'indomito Lapadula non molla mai, riaprendo la gara con il colpo di testa che vale il 4-3. Ma ormai è tardi. Il Lecce saluta la Serie A, non senza rimpianti. ​

@AleDigio89



IL TABELLINO

Lecce-Parma 3-4 (primo tempo 2-2)

Marcatori: 11' p.t. Lucioni (aut.) (L), 24' p.t. Caprari (P), 40' p.t. Barak (L), 45' p.t. Meccariello (L), 7' s.t. Cornelius (P), 22' s.t. Inglese (P), 24' s.t. Lapadula (L)

Assist: 24' p.t. Hernani (P), 40' p.t. Mancosu (L), 44' p.t. Falco (L), 7' s.t. e 22' s.t. Barillà (P)

Lecce (4-3-2-1): Gabriel; Donati, Lucioni, Meccariello (42’ s.t. Monterisi), Dell’Orco (25' s.t. Vera); Mancosu (16' s.t. Majer), Tachtsidis (16' s.t. Petriccione), Barak; Falco (16' s.t. Shakhov), Saponara; Lapadula. All. Liverani

Parma (4-3-3): Sepe; Laurini (9' s.t. Regini), Bruno Alves (1' s.t. Dermaku), Gagliolo, Darmian; Hernani (8' s.t. Siligardi), Kurtic, Barillà; Kulusevski (26' s.t. Gervinho), Cornelius (18' s.t. Inglese), Caprari. All. D'Aversa

Arbitro: Mariani di Aprilia

Ammoniti: 34' p.t. Kurtic (P), 44' p.t. Bruno Alves (P)