Due punti persi che possono pesare tanto nella corsa alla qualificazione in Champions League. Il Milan si era illuso di poter portare a casa il massimo risultato con il minimo sforzo prima di essere riportato sulla terra dall'eurogol di Bruno Alves. Gattuso deve interrogarsi su un approccio alla gara dei suoi incomprensibile per una squadra che si sta giocando qualcosa di importante.

SALTO DI QUALITA' CERCASI - Nella recita del Tardini si può avere un sunto del Milan attuale: poco convinto in diversi protagonisti con alcuni momenti dove la luce sembra accendersi inaspettatamente. A una squadra relativamente giovane viene a mancare sempre quel salto di qualità necessario per schiodarsi definitivamente dalla mediocrità che l'ha spessa caratterizzata negli ultimi anni. Gattuso per lungo tempo è parso il sarto giusto per questo abito imperfetto, ma da qualche settimana ha perso le misure giuste per ultimarlo. 

TUTTI IN DISCUSSIONE - Nelle ultime cinque giornate il Milan si gioca tutto, anche in ottica futura. Perché sono tanti i giocatori che non si stanno dimostrando all'altezza e rischiano di essere messi sul mercato tra qualche mese. Suso e Calhanoglu in primis, senza dimenticare Kessie e anche un sorprendente- in negativo- Conti. Elliott vuole riportare il club stabilmente in Champions League e per riuscirvi non baderà di certo ai sentimentalismi. Questo lo sa bene lo stesso Gattuso, combattuto tra la voglia matta di raggiugnere l'obiettivo e la delusione per essere sempre in discussione. Così come la maggior parte della sua rosa.