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    Euro 2024, il borsino delle favorite: Francia e Inghilterra stentano, Germania sotto pressione. Portogallo giù

    Euro 2024, il borsino delle favorite: Francia e Inghilterra stentano, Germania sotto pressione. Portogallo giù

    • Simone Gervasio
    Se Atene piange, Sparta non ride. Affidiamoci alla saggezza popolare per analizzare il momento di forma delle principali candidate alla vittoria finale degli Europei che partono proprio questa settimana. Sì l'Italia non avrà brillato nel doppio impegno con Turchia e Bosnia, ma altrettanto hanno fatto le rivali più accreditate. Mal comune mezzo gaudio insomma. Le ultime uscite delle big sono state deludenti, tra paura di infortuni, carichi di lavoro e ingranaggi da oliare. Inghilterra e Portogallo hanno perso, la Francia non è andata oltre uno scialbo 0-0 con il Canada, la Germania è apparsa ballerina e nervosa. Buoni segnali sono arrivati dalla Spagna e dal Belgio che però, almeno nella griglia iniziale, partono dietro.

    LE BIG - Bookmakers e addetti ai lavori hanno pochi dubbi: il 14 luglio a Berlino ci sarà almeno una tra Francia e Inghilterra. Le squadre di Deschamps e Southgate sono le favorite ma le loro ultime prestazioni destano qualche sospetto e i rispettivi ambienti sono in subbuglio. I francesi hanno la grana Mbappé, acciaccato e dolorante per problemi alla schiena e al ginocchio. Segnano poco e le alternative 'italiane' Giroud e Thuram non hanno convinto. Nelle ultime uscite è arrivato un successo sul Lussemburgo, un 3-0 ampio solo nel risultato ma non in quello che si è visto in campo, una vittoria a fatica sul Cile e uno stentato 0-0 casalingo contro il Canada. Troppo poco per una squadra che, pur avendo disponibilità quasi illimate, la possibilità di creare 3/4 rose di grande livello, rischia di accartocciarsi su sé stessa e di patire la concorrenza in ogni ruolo. Non se la passa meglio l'Inghilterra. Southgate è spalle al muro: o vince o va. La finale persa tre anni fa in casa con l'Italia ancora brucia e il tasso tecnico dei Tre Leoni è tale da ritenere qualsiasi risultato che non sia la vittoria come un fallimento. Le scelte del ct poi non hanno fatto troppi prigionieri: fuori Rashford, fuori Grealish, tanti giovani ma pochi gol. A Wembley tutte le paure degli inglesi si sono concretizzate nell'ultima amichevole con l'Islanda. Possesso palla, passaggi, trame di gioco, un solo tiro in porta e sconfitta che desta presagi funesti. Già con il Brasile, negli scorsi mesi, era arrivato un ko casalingo ma quando manca sempre meno al debutto agli Europei, l'Inghilterra si è riscoperta fragile all'improvviso. Kane, capitano e leader, ha detto: "Spero che questa sconfitta ci faccia svegliare, che sia come un avviso da prendere seriamente per cambiare". 

    LE ALTRE - La terza forza di questo torneo dovrebbe essere, almeno sulla carta, la Germania. Anche qui però si parla più degli errori di Neuer, dell'insofferenza di Ter Stegen, della mancanza di un vero bomber. La vittoria sofferta e in rimonta sulla Grecia non ha regalato buone impressioni, lo 0-0 con l'Ucraina di qualche giorno prima ha fatto anche peggio. Insomma gli stadi pieni, la grande attesa e la sicumera tedesca non stanno aiutando la squadra di Nagelsmann, anzi. La troppa pressione potrebbe stritolare una formazione giovane e in pieno rinnovamento. Male anche il Portogallo. Senza Cristiano Ronaldo, Leao e compagni hanno perso contro la Croazia, cosa che avevano fatto anche con la Slovenia qualche settimana fa. Il talento è tanto, la resa ancora latita. Buoni segnali invece da Spagna e Belgio, come detto. Le Furie Rosse hanno rifilato due manite ad Andorra e Irlanda del Nord, non due colossi, mentre i Diavoli Rossi si sono sbarazzati con agio di Montenegro e Lussemburgo. Il torneo è breve, le distanze livellate e, come, già dimostrato tre anni fa dagli azzurri, le sorprese sono dietro l'angolo. Anche un bis, chi può dirlo.

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