
Il Bologna di Italiano corre quanto quello di Motta. E la Juventus è ad un passo
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Dopo 15 partite disputate, il Bologna ha conquistato infatti 25 punti, frutto di 6 vittorie, 7 pareggi e appena 2 sconfitte. E nel computo manca la partita contro il Milan, rinviata per maltempo lo scorso 26 ottobre e destinata ad essere disputata non prima del mese di febbraio. Nella passata annata, quella che si concluse con la trionfale ed inaspettata qualificazione alla prima Champions League della storia della società emiliana, in virtù del quinto posto finale, i punti raccolti a questo punto del campionato erano esattamente gli stessi. E quest'anno non ci sono più Calafiori, Saelemaekers e Zirkze... E sempre per ricercare similitudini tra il percorso di Thiago Motta e quello di Vincenzo Italiano, anche in questa Serie A il Bologna ha iniziato a correre dopo un avvio a rilento contraddistinto da diversi pareggi (7 nelle prime 8 partite). Un anno fa i pareggi erano stati 5 nello stesso numero di gare e avrebbero poi condotto ad una chiusura di anno solare come trampolino di lancio per la seconda grande metà di stagione della gestione Motta, chiusa con 36 punti.
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Sembra così lontana la cavalcata verso l'Europa del Bologna dell'allenatore italo-brasiliano rispetto alle grandi difficoltà che lo stesso sta riscontrando nel primo anno alla guida della Juventus. L'ennesimo scivolone casalingo contro una formazione piazzata in classifica dal decimo posto in giù – Roma, Empoli, Cagliari, Parma e Lecce – sta costando punti molto importanti in classifica ma sta principalmente minando l'autostima di una squadra che ha intrapreso un nuovo progetto tecnico e non riesce a trovare le risposte adeguate, sia in termini di risultati che di prestazioni.
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