
Romamania: i Friedkin spendono indebolendo il club, non basterà un altro esonero
- 26
L'esonero, probabilmente, arriverà. Il croato a Firenze ha dato un'immagine di sé da cui sembra ormai impossibile tornare indietro: un allenatore confuso nelle scelte tecniche, nelle parole pronunciate davanti alle telecamere, in rotta di collisione con lo spogliatoio, sprovvisto del necessario carisma per ribaltare una soluzione che sarebbe difficile da gestire per tutti e senza un'esperienza alle spalle sufficiente per reggere il peso delle responsabilità che comporta allenare la Roma.
Nella sua storia questo club ne ha passate davvero tante, troppe, ma risulta difficile trovare un momento di tale smarrimento e desolazione. Non c'è nulla di concreto all'orizzonte in cui credere, sperare. Visti i precedenti, nell'immediato (o almeno si spera) c'è da aspettarsi solo che vengano messe un altro paio di pezze tra dirigenza e panchina, senza che invece ci sia la voglia e la capacità di impostare finalmente un programma di lavoro serio, ambizioso, sensato. Per costruire un futuro che abbia senso.
Un paradosso rimane inspiegabile: la proprietà romanista che ha speso più soldi nella storia è quella che indebolito di più il club in ogni sua accezione e angolo. Le conseguenze sportive sono inevitabili. Con oltre 100 milioni di euro investiti sul mercato e il terzo\quarto monte ingaggi della Serie A, la Roma già a fine ottobre si è arresa alla prospettiva di non competere neppure per le prime posizioni ed è finita dietro anche a Fiorentina e Lazio nelle gerarchie del campionato.
Tutti gli AGGIORNAMENTI in TEMPO REALE! Unisciti al canale WHATSAPP DI CALCIOMERCATO.COM: clicca qui