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Esaurite le vacanze e in attesa di rituffarsi nei primi impegni ufficiali del 2019, il governo del calcio italiano si riunisce alle 16 nella sede della Scuola superiore di polizia per discutere della possibilità di introdurre nuove misure per contrastare i recenti episodi di razzismo contro i calciatori di colore e di violenza, come quelli che hanno caratterizzato il pre Inter-Napoli. Il presidente della FIGC Gabriele Gravina incontrerà il ministro dell'Interno Matteo Salvini, il sottosegretario con delega allo sport Giorgetti e il capo della Polizia Gabrielli e sottoporrà il nuovo protocollo da applicare da qui in avanti.

COSA CAMBIA - Secondo quanto riporta La Repubblica, i punti cardine del programma sono essenzialmente due. In primis, lo stop delle partite ai primi ululati o cori offensivi contro i giocatori di colore, che d'ora in avanti dovrà essere richiesto dal delegato della Lega e non più dall'addetto alla pubblica sicurezze, esonerando assolutamente da questo compito l'arbitro (dopo le polemiche sull'operato di Mazzoleni in Inter-Napoli). La seconda novità riguarda invece le sanzioni nei confronti dei tifosi violenti, con la possibilità di ridurre notevolmente il campo della responsabilità oggettiva e intervenire per colpire individualmente i responsabili, grazie all'identificazione attraverso le telecamere. Niente più chiusure di intere settori, dunque, che finiscono per penalizzare i tifosi perbene e dare forza al potere ricattatorio dei delinquenti.

NIENTE ULTRAS - Quel che è certo è che al summit di oggi non prenderanno parte esponenti delle tifoserie organizzate, come inizialmente aveva annunciato il ministro Salvini. La Federcalcio non può e non vuole avere rapporti con gli ultras e propone al contrario di coinvolgere i i coordinatori dei supporter liason officer, i cosiddetti Slo, figure introdotte dall’Uefa che dal 2012 ogni società professionistica deve avere per gestire i rapporti con il tifo. Non è da escludere infine che, dopo l'entrata in vigore del nuovo decreto sicurezza e l'incremento fino al 10% del prelievo sulle vendite dei biglietti allo stadio da destinare alle spese di sicurezza, possono essere messe sul tavolo nuove proposte per coinvolgere le società di calcio nella messa a punto della sicurezza dentro e fuori gli stadi in occasione delle partite.